la voce degli imprenditori

Da sei anni in Italia, l’avvocato brasiliano e comunitario Ricardo Gardini presta consulenza e assistenza in ambito commerciale e finanziario agli imprenditori chi vogliono investire Italia e in Brasile. La sua formazione internazionale comprende l’esperienza sia nel contenzioso ordinario sia nel settore dell'arbitrato e di consulenza in Brasile mentre in Italia ha iniziato un percorso dedicato all'arbitrato italiano e internazionale.  Iscritto presso gli albi degli avvocati del Minas Gerais (Brasile), di Lisbona (Portogallo) e di Milano (Italia), Gardini ha partecipato recentemente all’operazione di acquisizione da parte del gruppo brasiliano JBS Friboi della metà del capitale sociale della azienda italiana Inalca/Montana. Attualmente collabora presso la sede dello studio legale internazionale SJ Berwin LLP supportando i dipartimenti di diritto societario e commerciale nell'assistenza a clienti brasiliani che vogliono operare in Italia, in UE e vice versa. In questa intervista, presenta alcuni aspetti legali rispetto all’internazionalizzazione delle imprese alla luce della sua esperienza e da’ importanti consigli a chi vuole intraprendere la strada degli affari con il Brasile.

Brasile Affari - Secondo Lei, in quale misura la presenza di un avvocato brasiliano è importante in uno studio legale in Italia? 

Ricardo Gardini - Direi che la figura dell'avvocato brasiliano è fondamentale per gli studi legali italiani che hanno o intendono sviluppare una clientela brasiliana, o che hanno nel proprio portafoglio clienti italiani interessati al Brasile. Sotto il profilo tecnico, capire gli istituti giuridici italiani (con il supporto dei colleghi avvocati italiani) e tradurli in modo adeguato al cliente brasiliano (e vice versa),  è un valore aggiunto non indifferente; inoltre agevola la comunicazione e il lavoro con il cliente grazie alla padronanza delle due lingue.  Nei negoziati è essenziale saper gestire le differenze culturali, e il ruolo che gioca l'avvocato brasiliano può rappresentare un surplus davvero importante, soprattutto a favore delle controparti che non hanno mai stabilito rapporti commerciali con italiani/brasiliani. I rapporti con gli studi brasiliani, i c.d. "local counsels", sono un altro aspetto rilevante di questo lavoro, poiché tante volte è direttamente con loro che si gestiscono le pratiche in Europa dei clienti brasiliani da loro rappresentati e vice versa.  

Brasile Affari - Quali sono i settori in Brasile e in Italia più interessati all’internazionalizzazione, secondo la sua esperienza? 

Ricardo Gardini - Oltre al settore tradizionale dell’esportazione di “commodities”,  nell’ambito delle attività industriali, le società brasiliane del settore carne hanno aumentato la loro presenza in Italia non soltanto attraverso l’incremento delle loro vendite, ma anche tramite l’acquisizione di partecipazioni in società italiane e la creazione di “joint ventures”. Potrei citare l’acquisizione da parte del gruppo brasiliano JBS Friboi della metà del capitale sociale di Inalca/Montana (più importante produttore di carne in Italia e il terzo tra gli europei); operazione che ho potuto seguire come avvocato della controparte brasiliana. Anche Bertin, “competitor” di JBS nel mercato brasiliano, si è affacciato sul mercato italiano e,  recentemente,  ha rilevato il 50% del capitale sociale della Rigamonti,  il più importante produttore di bresaola in Italia. 
Per quanto riguarda l'import/export, il "made in Brazil" sta interessando anche i campi dei servizi.  Le reti di “franchising” brasiliane, già presenti in paesi come Portogallo e Spagna, iniziano a coltivare interesse anche in Italia. Per quanto riguarda il mercato finanziario/bancario, oltre alla presenza storica del Banco do Brasil, altre banche brasiliane incominciano a spandersi nel mercato europeo. Il loro arrivo in Italia e in Europa dipenderà anche dei riflessi della crisi finanziaria attuale.
Per quanto riguarda la presenza delle società italiane in Brasile, oltre all’operatività ormai consolidata delle maggiori società italiane, un notevole interesse si è appuntato sul settore finanziario in generale ivi compresa l’attività dei fondi di “private equity” e di “real estate”. Un settore che sta suscitando l’attenzione dell’investitore italiano è quello del bioetanolo, poiché il Brasile è l’unico grande produttore di biocombustibile sostenibile dal punto di vista ambientale.    

Brasile Affari - Secondo Lei, come si presenta lo scenario economico brasiliano per gli investitori stranieri? 

Ricardo Gardini - Il Brasile ha dimostrato negli ultimi anni che pian piano sta riuscendo a eliminare la sua fama di paese che non riesce a realizzare le sue potenzialità.  La politica di sviluppo economico,  l’ incoraggiamento all’ internazionalizzazione con l’aumento della presenza delle società brasiliane nel commercio internazionale, soprattutto delle multinazionali brasiliane (qui citiamo Vale do Rio Doçe, Embraer, Natura, Petrobras, JBS, Friboi, Construtora Odebrecht, Braskem, Gerdau, Aracruz), la valorizzazione delle “commodities” a livello globale, l'aumento dell'esportazione brasiliana di beni con elevato valore aggiunto (guidato dalla suddetta Embraer), lo sviluppo del mercato dei biocombustibili, lo sviluppo del mercato immobiliare e la maturazione del mercato finanziario interno hanno stimolando l'interesse di investitori non solo a finalità speculative, ma anche per investimento a medio lungo termine.      

Brasile Affari - Nell’ambito della consulenza legale, quali sono le operazioni più richieste dalle aziende che operano nel mercato estero? 

Ricardo Gardini - In materia di diritto societario è molto richiesta l'assistenza nella costituzione di sedi locali/filiali estere,  oltre al supporto nella redazione di contratti di “joint venture” e la consulenza in merito alle operazioni straordinarie (M&A) in tutte le rispettive fasi.  Nell' ambito della contrattualistica, i contratti di distribuzione internazionale, data la loro maggiore complessità rispetto alla semplice esportazione “spot” o ai contratti d’agenzia, richiedono un’attenzione e un lavoro particolare. Oggigiorno, grande attenzione è posta alla tutela della proprietà intellettuale ed è molto forte la richiesta di servizi legali specializzati nel settore.
Inoltre, in ogni tipo di transazione, è imprescindibile l’aspetto fiscale. I clienti cercano sempre di raggiungere la c.d. “tax efficiency” che riesca a conseguire un’ottimizzazione del carico fiscale. La struttura fiscale, pertanto, è oggetto di studio costante da parte dei professionisti che seguono le controparti coinvolte, con un’enfasi ancora maggiore nelle transazioni “cross border”.     

Brasile Affari - E quali sono le esigenze più frequenti dei clienti interessati all’internazionalizzazione delle loro imprese? 

Ricardo Gardini - Occorre distinguere due tipi di clienti, gli industriali e le istituzioni finanziarie. I clienti industriali richiedono un'assistenza a 360 gradi, dato che l’operatività in un mercato estero esige un'ampia conoscenza dei diversi settori sia da un punto di vista civilistico che fiscale. L’oculata scelta dei veicoli più adatti e della legge/giurisdizione più opportune sono elementi non indifferenti per le società che intendono internazionalizzarsi.
Le istituzioni finanziarie richiedono invece generalmente un’assistenza specifica e approfondita in relazione a problematiche ben determinate ed il lavoro solitamente viene svolto in stretta collaborazione con i loro consulenti e legali interni.

Brasile Affari - Secondo Lei, in quale modo l’attuale crisi finanziaria  potrà interessare direttamente l’internazionalizzazione delle imprese? 

Ricardo Gardini - La chiusura dei mercati per mancata liquidità delle banche rende molto difficile il finanziamento delle attività imprenditoriali, soprattutto delle società che intendono investire in mercati esteri. Il credito all'esportazione è più scarso e per le società che hanno bisogno di finanziamenti per realizzare le loro acquisizioni lo scenario attuale è difficoltoso. Per quanto riguarda le società che dipendono dell’attività di importazione di beni e servizi, l’apprezzamento del dollaro sta avendo un impatto molto significativo sulle loro attività, oltre al difficile ottenimento di lettere di credito per le loro operazioni.

Brasile Affari - A suo avviso, quali sono i principali aspetti legali che un imprenditore italiano deve considerare se interessato ad investire nel mercato brasiliano?  

Ricardo Gardini - Gli aspetti fiscali interessano sempre chi deve investire all'estero, come ad esempio la tassazione sul rimpatrio degli investimenti.  Operando sempre la distinzione tra investitori finanziari e industriali, agli occhi dei primi gli aspetti legati alla regolamentazione dei mercati finanziari sono di fondamentale importanza (normativa CVM e della Banca Centrale brasiliana), ossia i requisiti per l’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio, le norme sulla costituzione e collocamento di fondi, ecc.
Per gli industriali, invece, l'attenzione dovrebbe concentrarsi inizialmente sugli aspetti endosocietari, cioè nell’organizzazione della loro operatività. Pertanto, la nomina di un rappresentante/amministratore che sia in grado di gestire il “business” in Brasile e che possa assumere la responsabilità nella conduzione delle attività aziendali, oltre al tipo di società da impiegare e le formalità da adempiere. Sono tutti aspetti da pianificare in anticipo e con cura. Di particolare importanza, in questa fase, è la collaborazione tra legali locali e stranieri che dovrebbe essere finalizzata alla maggior comprensione dell’insieme di attività poste in essere.

Brasile Affari - Quali sono, invece, gli aspetti legali importanti da considerare se un’azienda brasiliana vuole investire oppure operare nei mercati dell’Unione Europea? 

Ricardo Gardini - La struttura di comando e controllo della società, la scelta del veicolo, che condiziona poi tutta l’attività, e la nomina degli amministratori e sindaci (qualora vi sia la presenza di un collegio sindacale) richiedono particolare attenzione da parte dell’imprenditore brasiliano deciso a investire in Italia. Inoltre, occorrerà soffermarsi sugli aspetti fiscali e di diritto del lavoro, data la complessità e tecnicismo di queste aree in Italia, le quali hanno un impatto diretto e immediato sull’operatività della società.

Brasile Affari - Rivolga tre consigli importanti agli imprenditori interessati ad operare nei mercati esteri.

Ricardo Gardini - a) “Chi bene inizia è a metà dell’opera”. Il tempo speso nel pianificare l’operazione tentando di prevedere e di individuare le possibili problematicità non è mai tempo perso.

b) I soldi spesi per avvalersi di propri consulenti fiscali e legali non sono mai soldi buttati. Il “business” non ha un suo interesse, bensì ne hanno le parti che cercano di far valere le loro posizioni durante i negoziati, perciò difficilmente un unico legale potrebbe raggiungere una linea di equilibrio ottimale nella difesa di entrambi (potendosi peraltro venire a trovare in spiacevoli situazioni di conflitto di interesse, che sono sempre da evitare).  

c) In contratti internazionali è indicata l’inserzione della clausola compromissoria che devolve agli arbitri la risoluzione di ogni controversia tra le parti derogando al giudice ordinario. La cura nella redazione della clausola compromissoria è requisito essenziale per garantire l’operatività della clausola e l’attivazione della procedura dalla parte che in futuro ricerchi la rapida ed efficace risoluzione delle controversie inerenti al contratto sottoscritto. Indicherei in Italia la Camera Arbitrale di Milano (http://www.camera-arbitrale.com) e in Brasile la Câmara de Arbitragem Empresarial – CAMARB (http://www.camarb.com.br), dato che, avendoci lavorato in passato, ho potuto accertare personalmente la serietà di entrambi i centri, oltre alla reputazione che nutrono nei mercati dove operano.

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