Brasile Affari
Newsletter del Settore Commerciale del Consolato Generale del Brasile a Milano
Editoriale

In Brasile si è instaurato chiaramente un circolo virtuoso economico, sostenuto da un ambiente politico stabile e dalle riforme strutturali necessarie ad uno sviluppo economico sostenibile e duraturo. Fattori come la diminuzione dell’esclusione sociale e l’apparizione di nuove classi con un maggiore potere acquisitivo hanno ridotto le vulnerabilità del paese e la tenuta stabile dell'economia brasiliana di fronte alla crisi finanziaria mondiale è la prova di un cambiamento strutturale e duraturo del macro sistema del paese. Le ottimistiche previsioni dell’anno scorso sullo stato dell’economia in Brasile sono state confermate dai dati rilasciati dalla Banca Centrale Brasiliana – BACEN e dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica – IBGE, che hanno registrato una crescita pari al 5,4% del PIL nel 2007 stimolata soprattutto, dai consumi delle famiglie brasiliane.
Perciò, la ripresa dei rapporti commerciali fra Brasile e Italia deve considerare una realtà nuova e in veloce cambiamento che gli imprenditori italiani dovrebbero sviluppare maggiormente con rapporti di collaborazione industriale e tecnologica in grado di sfruttare tutte le opportunità di penetrazione nel grande mercato brasiliano. Al di là dei settori tradizionali, dove l’Italia intraprende da decenni rapporti consolidati con il Brasile (la meccanica, la moda, il design), si rende necessario guardare i settori a più alto contenuto tecnologico, come quelli delle nanotecnologie e delle biotecnologie. Lo sviluppo scientifico-tecnologico brasiliano è alto e la biodiversità del paese speciale. Il Consolato brasiliano ha osservato un netto incremento degli investimenti italiani in Brasile, non solo da parte delle grandi aziende, ma anche dalle piccole-medie imprese e da un grande numero di persone fisiche, posizionando l’Italia al 9° posto tra i paesi investitori in Brasile. Le sfide che si aspettano nei rapporti economici e commerciali fra Italia e Brasile sono: la prima, è di ottenere gradualmente una distribuzione più variegata in Brasile, degli investimenti italiani – sia a livello settoriale sia regionale; la seconda, dal punto di vista brasiliano, è quella di incrementare gradualmente l’esportazione brasiliana verso l’Italia dando priorità allo sviluppo del mercato per i prodotti di alto valore aggiunto.
Giungendo a conclusione del mio percorso nella guida del Consolato Generale de Brasile a Milano, auspico successo agli affari fra il Brasile e l’Italia, due grandi paesi che senz’altro svolgono importanti ruoli nel progresso dell’economia globale.
Antonio Augusto Dayrell de Lima
Console Generale del Brasile a Milano