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La Missione governativa ed imprenditoriale di Rio de Janeiro in Italia è un successo

La missione ufficiale dello Stato di Rio de Janeiro in Italia, realizzata a settembre, è già stata considerata un successo. Il Governatore dello Stato, Sergio Cabral, è arrivato in Italia insieme ad oltre 30 imprenditori “fluminenses” capitanati dal presidente della “Federaçao das Industrias do Rio de Janeiro” (Firjan), Eduardo Eugenio Gouvea Vieira. La missione ha raggiunto il suo obiettivo cioè quello di allacciare rapporti commerciali e istituzionali fra lo Stato della Città Meravigliosa e l’Italia.
In ambito imprenditoriale, la comitiva fluminense è approdata in Italia con l’intenzione di attrarre l’attenzione degli imprenditori italiani verso investimenti quali nei settori dell’estrazione mineraria (marmo e granito) dell’industria tessile (moda e design), dei trasporti (elicotteri, TAV ed autobus elettrico),del  petrolio, delle telecomunicazioni, delle costruzioni navali, della biotecnologia e della tecnologia dell’informazione. Riguardo alle politiche pubbliche, la missione ha focalizzato i settori del turismo, della cultura, dell’ educazione, della sicurezza pubblica, dell’ambiente,dei trasporti pubblici e  della scienza e tecnologia.

Gli imprenditori di Rio hanno partecipato a più di 200 riunioni d’affari con impresari italiani, oltre ad effettuare visite tecniche a Roma e a Milano. La più grande missione dello Stato di Rio in Italia ha contato sull’appoggio di Confindustria (a Roma) e di Assolombarda (a Milano) e dei settori di promozione commerciale dell’Ambasciata del Brasile a Roma e del Consolato brasiliano a Milano. Secondo gli imprenditori brasiliani, il valore stimato dichiarato sulle future possibilità d’accordi commerciali, durante le 171 riunioni d’affari tenutesi a Roma, è di 73 milioni di euro. Le principali opportunità commerciali ritenute possibili fra le aziende di Rio e quelle di Roma sono: importazione (58%), esportazione (33%), joint-ventures (33%) e trasferimento di tecnologia (33%). A Milano, dove sono state realizzate 121 riunioni d’affari, e l’aspettativa d’accordi commerciali futuri gira intorno a 10 milioni di euro. Il sondaggio ha rilevato, come  principali possibilità d’affari fra gli imprenditori fluminensi e milanesi, le joint-ventures (56%) a cui sono interessate  aziende fluminensi e milanesi, seguite da esportazioni (33%), importazioni (22%) e trasferimento di tecnologia (22%).

I risultati della missione nell’ambito imprenditoriale sono visti con entusiasmo dall’Assessore allo Sviluppo Economico dello Stato, Julio Bueno: “Il circuito delle riunioni è stato il più produttivo di tutta la mia carriera”, esulta l’Assessore, che riferisce l’interesse dell’impresa ECIS, fornitrice di macchinario per la Petrobras, d’investire 20 milioni di dollari americani in un impianto produttivo dell’azienda petrolifera dello Stato. La FIN, azienda italiana del settore metalmeccanico, ha espresso l’ interesse d’ investire nello stato, possibilmente installando una fabbrica d’elicotteri. Julio Bueno ha sottolineato il grande interesse del governo dello Stato di attrarre le piccole e medie aziende straniere, specie le italiane, conosciute mondialmente per le loro capacità imprenditoriali di successo.

Rio de Janeiro: esuberanza economica con progetti a lungo termine
                        
Il presidente della Federazione delle Industrie dello Stato di Rio de Janeiro – Firjan (Federaçao das Industrias do Estado do Rio de Janeiro), Eduardo Eugenio Gouvea Vieira, ha presentato il piano di sviluppo dello Stato di Rio de Janeiro per i prossimi 8 anni. Oltre 1.000 impresari fluminensi sono stati coinvolti nella discussione del progetto, con l’intento di formulare proposte d’azioni concrete (e di accompagnamento) focalizzate sulle Industrie e sui servizi. Il sistema FIRJAN/CIRJ (Centro Industriale di Rio de Janeiro), ha lo scopo di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo del settore secondario. Le due istituzioni, insieme, rappresentano le industrie dello Stato con 104 sindacati e 8.738 aziende associate.  Secondo Gouvea Vieira, “il fascino storico della città di Rio e la naturale vocazione al turismo dello Stato hanno offuscato le  altre  sue capacità economiche ed industriali”. La Missione ufficiale rispecchia il nuovo impulso dello Stato verso un sistema economico  diverso, che considera centro logistico essenziale per lo sviluppo di un’economia internazionalizzata, l’esplorazione delle proprie potenzialità.

Julio Bueno, Assessore per lo Sviluppo dello Stato di Rio de Janeiro, ha presentato gli aspetti generali dello Stato rispetto alla sua posizione strategica, alla sua infrastruttura e logistica, alle sue risorse umane, alla ricerca e all’innovazione tecnologica, alla sua qualità di vita e agli aspetti economici.

Lo Stato di Rio de Janeiro è localizzato nella regione sudest del Brasile, che concentra il 67% del PIL nazionale, e ha una superficie pari a quella della Svizzera e una popolazione di 15,4 milioni d’abitanti. Il suo PIL ha raggiunto 186 miliardi di dollari americani nel 2004, circa 12,6% del PIL del Brasile.   Le sue infrastrutture e la logistica contano  134 aeroporti, 3 nella città di Rio e 10 all’interno della regione. Vi sono due aeroporti internazionali: Galeao/Tom Jobim, ancora con grandi potenzialità di crescita, e Cabo Frio, appena inaugurato. In più, vi sono 6 porti, Rio, Niteroi, Angra dos Reis, Forno, Itaguai (Sepetiba), Ilha Guaiba (Compania Vale do Rio Doce).  Lo Stato è autosufficiente per la produzione d’energia elettrica, con sei centrali termoelettriche e due centrali nucleari (Angra 1 e Angra 2). E’ responsabile dell’83% della produzione brasiliana di petrolio (1,6 milioni di barili/giorno) e del 43% della produzione brasiliana di gas naturale (20 milioni di Nm3 al giorno).

Il suo sistema di telecomunicazioni comprende la principale stazione del Sistema Brasiliano di Telecomunicazioni Via Satellite e l’uscita della rete sottomarina di fibra ottica, da dove parte la connessione Via Satellite con l’America ed il mondo, questo  spiega la presenza, a Rio, delle sedi di sette imprese di telecomunicazioni.

Lo stato ha il maggior indice di scolarità del paese, registrando la più alta percentuale di popolazione economicamente attiva con più di 11 anni di studio. Vi sono nello Stato 110 istituzioni d’insegnamento universitario, 156 scuole tecniche e 50 centri d’addestramento professionale.  Vantando un gran numero d’università, d’istituti di ricerca e di centri tecnologici, lo Stato possiede il più elevato indice di ricercatori per abitante del Brasile. Lo Stato comprende sei parchi tecnologici e 20 incubatrici tecnologiche ed è un importante produttore ed il maggior esportatore di software del paese.

Per quanto riguarda gli aspetti economici, lo Stato è la capitale culturale, turistica e sportiva del paese ed è sede di 6 delle 10 maggiori aziende brasiliane. E’ il secondo mercato del paese ed è al secondo posto per rendita pro-capite del Brasile e registra il più elevato stipendio minimo regionale e il minor indice di disoccupazione. Gli investimenti già apportati per lo sviluppo dello stato nel periodo 2001/2007 ammontano a 51,0 miliardi di dollari americani, specie nei settori dell’esplorazione e della produzione di petrolio e gas (28 miliardi), della raffinazione del petrolio (10,5 miliardi), della siderurgia (6,55 miliardi), dell’energia nucleare (3,7 miliardi) e della logistica (1 miliardo).

Le strategie del governo dello Stato di Rio per lo sviluppo economico puntano ad un aumento della capacità d’investimento e della qualità delle spese pubbliche, offrendo agli imprenditori migliori condizioni economiche per la realizzazione di affari. Inoltre, il governo promuove l’abilitazione e la qualificazione sia dei dipendenti sia delle aziende, con particolare  attenzione alle  piccole e medie imprese.

Rispetto ai principali progetti in corso nello Stato, Julio Bueno ha citato l’impresa ThysenKrupp CSA, che investe 3,5 miliardi di dollari americani nella costruzione di un impianto siderurgico con capacità di 5 milioni di tonnellate/anno. Inoltre, vi è la costruzione del complesso petrolchimico della Petrobras, con un investimento dell’ordine di 8,5 miliardi di dollari americani. Inoltre, la realizzazione del Porto d’Açu, con investimenti di 2,5 miliardi di dollari americani, prevede l’allestimento, oltre che del porto, di una centrale termoelettrica, di tubazioni per il trasporto di minerali e di un’area industriale.

Secondo l’Assessore per lo Sviluppo, le principali opportunità d’investimenti nello Stato sono i settori petrolchimico, siderurgico e metalmeccanico, quello delle assicurazioni e riassicurazioni, delle attrezzature per le telecomunicazioni, dei semiconduttori, della tecnologia dell’informazione e della produzione culturale,del turismo e dell’agroindustria (etanolo, biodiesel, cellulosa). Julio Bueno ha comunicato l’intenzione del governo dello Stato di Rio di offrire gli  strumenti per facilitare l’avvio di nuovi affari nel territorio dello Stato.

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