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Investimenti

Decreto del Presidente Lula consente il funzionamento delle Export Processing Zones (ZPEs)
Il 6 aprile scorso, il Presidente della Repubblica Luís Inácio Lula da Silva, ha firmato il Decreto n° 6.814 che complementa la regolarizzazione delle Export Processing Zones (ZPEs) e autorizza l’effettiva installazione di tali aree nel paese. Prima dell’inizio delle attività, però, il progetto di implementazione di una ZPE dovrà essere approvato dal Consiglio Nazionale delle Export Processing Zones (CZPE), che verificherà il compimento di tutte le clausole legali.
Il Decreto n° 6.814 complementa il testo della legge n°11.508 del luglio 2007 – che dispone sul regime tributario, cambiale e amministrativo delle ZPE – e il Decreto n° 6.634 del novembre 2008 – che crea il CZPE e definisce le sue competenze.
Le ZPE sono aree primarie di controllo doganale, create per favorire l’installazione di nuove imprese che dovranno esportare un minimo di 80% della propria produzione e, per questa ragione, ricevono incentivi tributari, cambiali e amministrativi. Fino al 20% del reddito di queste imprese potrà provenire da vendite nel mercato brasiliano.Tuttavia, in tal caso, non ci sarà agevolazione sui carichi tributari.
Per quanto riguarda gli incentivi fiscali, per l’acquisizione di beni e servizi, le imprese installate nelle ZPE potranno beneficiare della sospensione dell’Imposta sui Prodotti Industrializzati (IPI), del Contributo il Finanziamento della Previdenza Sociale (Confins), del Contributo ai Programmi di Integrazione Sociale e Formazione del Patrimonio del Funzionario (PIS/PASEP), oltre all’Imposta di Importazione e Addizionale per il Noleggio dei Trasporti della Marina Mercante (AFRMM), nel caso di importazioni.
Nell’ambito amministrativo, inoltre, lo sbarco doganale “in loco” implica una sensibile riduzione dei costi operazionali.
Consiglio delle ZPE
Con la firma del Decreto n° 6.814, il Consiglio Nazionale delle Export Processing Zones (CZPE) potrà essere definitivamente operativo. L’Organo, vincolato al Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero, composto da sei Ministri di Stato, sarà responsabile dell’analisi ed elaborazione di parere tecnico sulle richieste avanzate dai diversi Stati e Municipi per l’installazione di una ZPE.
Differenze rispetto alla Zona Franca di Manaus
La Zona Franca di Manaus (ZFM), creata nel 1967, non è una ZPE. La principale differenza risiede nel fatto che le imprese installate nella ZFM possono vendere tutta la propria produzione al mercato brasiliano, beneficiando di agevolazioni fiscali.
In ambito federale, la riduzione delle tasse per l’importazione raggiunge un massimo del 88%; c’è l’esenzione dell’IPI, ed una riduzione pari al 75% d’imposta sul reddito e addizionali non rimborsabili, oltre all’esenzione dei contributi per l’Indennità di Disoccupazione (PIS/PASEP) e Cofins (Contributo per il Finanziamento della Previdenza Sociale) nelle operazioni interne alla ZFM. Sempre nella sfera statale, è prevista, ancora, la restituzione parziale o totale dell’ICMS (Imposta sulla Circolazione delle Merci e Prestazioni di Servizi) e, in ambito municipale, l’esenzione dell’ICI.
La Zona Franca è un’area di libero commercio di importazione ed esportazione creata con l’obiettivo specifico di promuovere lo sviluppo commerciale, industriale, agricolo e di allevamento di bestiame nell’Amazzonia Occidentale. Alle imprese installate nella ZFM sono concessi diversi benefici fiscali ed i risultati di tale politica si sono verificati nei dati del 2008: più di 500 imprese hanno registrato un fatturato di R$ 30 miliardi (circa €10 miliardi) e garantito 100 mila posti di lavoro.
Fonte: SECEX