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Newsletter del Settore Commerciale del Consolato Generale del Brasile a Milano
Investimenti

Investire in Brasile – informazioni sulla tassazione
In Brasile, la Costituzione Federale attribuisce al Governo Federale, agli Stati, al Distretto Federale e ai Comuni il potere di istituire tributi, suddivisi in imposta, tasse e contributi di miglioramento. Compete al Governo Federale istituire imposte sul reddito delle persone giuridiche (IRPJ), imposte sui beni di produzione industriale (IPI) ed imposte sulle operazioni finanziarie (IOF). Le persone giuridiche sono tassate in base al principio di universalità, secondo il quale la totalità degli utili, redditi e guadagni di filiali oppure succursali prodotti all’estero saranno tributati con IRPJ a carico della sede dell’impresa in Brasile.
Tributi Federali
A livello federale, l’imposta sul reddito ricade sulle persone fisiche (IRPF), nazionali o straniere, o sulle persone giuridiche (IRPJ), in relazione ai guadagni di capitale percepiti in Brasile o all’estero. Rispetto alle persone fisiche residenti l’imposta incide sul reddito e sull’aumento del patrimonio, ottenuto da fonti di provenienza nazionale o straniera, con applicazioni di un’aliquota che varia dal 15% o 27,5% a seconda dell’importo del reddito.
Per quanto concerne le persone giuridiche non vi è disparità di trattamento fiscale tra società a capitale brasiliano e società a capitale straniero. Le succursali di società straniere in Brasile sono sottoposte alla stessa tassazione (IRPJ) prevista per le società locali. Gli utili delle succursali sono considerati direttamente a disposizione delle sedi centrali, a prescindere del loro effettivo trasferimento all’estero. Le holdings sono sottoposte al regime tributario applicabile alle comuni persone giuridiche. Tuttavia l’imposta sul reddito è applicata soltanto sull’utile diretto ottenuto dalla holding, incidendo sul reddito indiretto delle società facenti parte della stessa holding.
L’imposta sul reddito per le persone giuridiche (IRPJ) incide sui profitti ed il reddito del capitale percepito dalla società, derivante da operazioni compiute all’estero o in Brasile, ed è normalmente calcolata sul reddito netto (“lucro real”), accertato con bilancio annuale o trimestrale ed effettuate le dovute deduzioni consentite dalla legge. Le persone giuridiche possono scegliere, come base di calcolo per l’imposta, il profitto reale (“lucro real”), stimato (“presumido”) o “arbitrado” (stimato dall’Autorità tributaria in determinate circostanze): quelle persone giuridiche che hanno come base di calcolo il profitto reale (“lucro real”) possono optare per il pagamento mensile, per stimativa, dell’imposta, osservate determinate condizioni. L’attuale aliquota sul reddito delle persone giuridiche è pari al 15% del reddito netto, indipendentemente dal tipo di attività svolta (è altresì prevista un’aliquota aggiuntiva del 10% da applicarsi sulla porzione del profitto reale (“lucro real”) che ecceda la somma di RS$20.000,00 (venti mila reais) al mese. Si noti che l’IR incide anche sulla fonte di redditi pagati, accreditati, rimessi o consegnati a residenti o domiciliati all’estero, con aliquota del 15% o del 25% in base alla natura del reddito (IRF).
Inoltre, per le persone giuridiche ricade l’imposta sui prodotti industriali (IPI), che incide sulla produzione industriale di beni, nonché sull’importazione di beni industriali. I fatti generatori del tributo sono: lo sdoganamento (“desembaraço aduaneiro”) del prodotto importato; l’uscita del prodotto industrializzato dallo stabilimento dell’importatore, dell’industriale, del commerciante o dell’aggiudicatario, e l’aggiudicazione del prodotto sequestrato o abbandonato quando viene portato in asta pubblica. Le aliquote che incidono sul valore delle operazioni dalle quali deriva l’uscita di merci variano secondo la natura del prodotto (in media 10%). L’aliquota più alta tocca i prodotti ritenuti non essenziali (bibite, cosmetici, sigarette, ecc.). Il versamento dell’IPI sulle materie prime, prodotti semilavorati e materiali d’imballaggio può essere utilizzato come credito fiscale. Questa imposta non incide sulle operazioni di esportazione.
L’imposta sulle operazioni finanziarie (IOF) varia a seconda della natura delle operazioni realizzate, ed è dovuta per operazioni di credito erogate da istituzioni finanziarie, operazioni di cambio, operazioni di valori mobiliari, nelle ipotesi di intervento di istituzioni autorizzate a operare sul mercato di titoli e valori, finanziamenti. L’IOF sulle operazioni di cambio estero (IOF/Cambio), con aliquota dello 0% per la maggior parte delle operazioni, ricade su qualunque operazioni di cambio estero fatta in Brasile. L’aliquota però potrà essere maggiorata in qualsiasi momento, dal Ministero delle Finanze, fino ad un massimo del 25%.
L’IOF/Credito ricade, come regola generale, sulle operazioni di prestito realizzate tra le persone giuridiche o tra le persone giuridiche e le persone fisiche. Sulla maggior parte delle operazioni è applicata un’aliquota dello 0,0041% al giorno, potendo essere maggiorata fino all’1,5% al giorno, in base ad una decisione specifica dell’IOF/Credito per tali operazioni.
L’IOF/Titulos può ricadere su qualsiasi operazione che riguarda buoni o titoli mobiliari. La maggior parte delle operazioni sono soggette all’IOF/Titulos ad un’aliquota dello 0%, però questa potrà essere aumentata in qualsiasi momento fino ad un massimo dell’1,5% al giorno, mediante una decisione del Ministero delle Finanze.
L’ITR è l’imposta territoriale rurale. Il suo fatto generatore è l’aver il dominio utile o il possesso dell’immobile localizzato al di fuori del perimetro urbano del municipio. I contribuenti dell’imposta possono essere il proprietario (persona fisica o giuridica), il titolare del suo dominio utile o il suo possessore a qualsiasi titolo. L’aliquota varia a seconda dell’area totale della proprietà e del suo grado di utilizzazione. La base di calcolo è il valore della nuda proprietà.
L’imposta sull’importazione (II) è applicata sull’importazione di beni ed è versata in dogana. Il fatto generatore occorre con l’entrata di prodotti stranieri in territorio nazionale. La base di calcolo dipende dell’aliquota che, a sua volta, viene stipulata da decreto presidenziale. Considerando che è stato creato con la finalità di evitare la concorrenza sleale con i prodotti nazionali, per l’imponibilità si tiene conto sia del tipo do prodotto, sia del paese d’origine. Non è recuperabile ed è quindi considerata come un costo d’importazione effettivo che non genera crediti fiscali.
L’imposta sull’esportazione (IE) ha, come fatto generatore, l’uscita dei prodotti nazionali o nazionalizzati dal territorio brasiliano per l’estero. Viene pagato dall’esportatore o dal soggetto a lui equiparato per forza di legge. L’aliquota dipenderà dalla legge che avrà istituito il tributo, e dal prodotto oggetto dell’imposizione fiscale.
Tributi Statali e del “Distrito Federal”
La principale imposta istituita dagli Stati brasiliani e del “Distrito Federal” è l’ICMS (Imposta Sulla Circolazione delle Merci e sulla Fornitura di Servizi) che incide sulle operazioni relative alla circolazione delle merci e sulla prestazione di servizi di trasporto tra stati e tra comuni e di comunicazione. È una tassa simile all’IVA. Essa è imponibile su tutte le tappe della commercializzazione e trasporto dei prodotti, dalla vendita eseguita dal fabbricante fino al commerciante finale. Le sue aliquote oscillano dal 7% al 25%, mantenendo una media pari al 17,5%; nelle operazioni tra stati sono applicate aliquote che vanno dal 7% al 12%, dipendendo dalla destinazione e non è imponibile sulle operazioni di esportazione.
L’imposta sulla proprietà di veicoli a motore (IPVA) ha come fatto generatore la proprietà di qualsiasi veicolo a motore terrestre, nonché di aeronavi o di imbarcazioni.
L’ITCD è l’imposta sul trasferimento di beni causa mortis e sulle donazioni di qualsiasi bene o diritto.
Tributi Municipali
Tra le imposte istituite dai Comuni vi è l’imposta sui Servizi (ISS) che si applica su qualsiasi tipo di servizio fornito da una società o da un libero professionista, a eccezione dei servizi che riguardano la circolazione delle merce, già ricompresi nell’ambito di incidenza dell’ICMS. L’aliquota varia dallo 0,25 al 5% dipendendo dalla natura del servizio, ma di regola l’aliquota è del 5%.
Inoltre, vi è l’IPTU – l’imposta sulla proprietà prediale e territoriale urbana. Incide sulla proprietà di immobile localizzato in zona urbana o estensione urbana (per le proprietà in zona rurale, come si è detto, l’imposta incidente è l’ITR). La base di calcolo del tributo è il valore venale dell’immobile, inteso, in questo caso, come il suo valore in caso di espropriazione forzata (quindi, differente dal valore di mercato). L’aliquota è stabilita dal legislatore municipale ed è variabile da un municipio all’altro;
L’ITBI è l’imposta sul trasferimento inter vivos, per atto oneroso, di beni immobili. L’aliquota varia a seconda del municipio e la sua base di calcolo è il valore venale dei beni o dei diritti trasmessi (per valore venale si intende il valore di vendita, ovverosia, il valore di mercato). Nello Stato di São Paulo, l’aliquota predisposta è progressiva, e varia dal 2% al 6%.
Contributi federali
Il governo può istituire contributi sociali per il finanziamento della sicurezza sociale. Uno di questi è il Contributo Sociale sul Profitto delle persone giuridiche (CSL); tale contribuito è calcolato sugli utili lordi dichiarati ai fini dell’imposta sui redditi .
La Legge 9718/98 ha inoltre stabilito che, dal 1 febbraio del 1999, tutte le società operanti in Brasile siano tenute al pagamento del contributo per il Programma di Integrazione Sociale (PIS), la formazione del Patrimonio Pubblico (PASEP), nonché al pagamento del Contributo per il Finanziamento della Sicurezza Sociale (COFINS). La base imponibile per il calcolo dei suddetti contributi sociali, a decorrere dal 10 febbraio 1999, è il fatturato della società.
Nel 2000, è stata creata una nuova tipologia di tributo il CIDE (Contributo di Intervento sul Dominio Economico). Si applica alle persone giuridiche brasiliane che hanno delle attività correlate a conoscenze tecnologiche, servizi tecnici ed assistenza tecnica, servizi amministrativi. Tale contributo grava su ogni forma di pagamento all’estero con un’aliquota fissa del 10%.
Il contributo di assicurazione sociale applicato sui redditi e sulla remunerazione (INSS) viene versato, rispettivamente, dai datori di lavoro e dai lavoratori. Per i dipendenti, amministratori e lavoratori indipendenti è calcolato in base alla remunerazione lorda, inclusi alcuni benefici. Per il datore del lavoro, l’INSS è applicato in base alla remunerazione lorda versata ai dipendenti, agli amministratori e ai lavoratori indipendenti. L’aliquota applicata dipende dalle attività dell’impresa.
Il CPMF, acronimo per Contributo Provvisorio alla Movimentazione Finanziaria, pari allo 0,38% è un contributo provvisorio da applicare sui movimenti dei conti correnti bancari.
(fonti:Guida agli Investimenti ed Affari con il Brasile-Consolato Generale del Brasile a Milano in collaborazione con Manzato & Associati e patrocinio Banco do Brasil / Brasile Guida Legale agli Investimenti- Gilberto Guaspari & Camera di Commercio Italiana RGS)