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Newsletter del Settore Commerciale del Consolato Generale del Brasile a Milano
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Brasile e Unione Europea: buone prospettive verso la normalizzazione del commercio di carne bovina
Il Brasile e l’Unione Europea hanno avviato delle azioni concrete per trovare una soluzione che normalizzi l’importazione di carne bovina “in natura” nei paesi europei. Ad Aprile il paese ha ospitato il Direttore della Sanità e Benessere degli Animali della Commissione Europea, Bernard Van Goethem, che è venuto a discutere il sistema di rintracciabilità della filiera bovina e lo sradicamento dell’afta epizootica in Brasile. Il Direttore Sanitario Europeo ha riconosciuto l’impegno del paese nell’ adeguarsi alle esigenze del mercato europeo per quanto riguarda la commercializzazione di carne bovina “in natura”, citando il training inedito di 200 agenti sanitari brasiliani, tenuto da istruttori europei e realizzato durante la sua visita al paese: “questo è un evento storico. E’ la prima volta che ispettori europei conducono dei corsi ad agenti sanitari di altri paesi, il che non è mai capitato nemmeno in paesi membri dell’Unione Europea”. Alla fine del training i tecnici brasiliani potranno istruire altri agenti sanitari, che saranno così in grado di certificare nuove fattorie che avranno l’obiettivo di fare commercio con l’Unione Europea.
Per il momento, soltanto 95 fattorie brasiliane sono autorizzate ad esportare carne “in natura” verso i paesi dell’Unione Europea, dopo le misure restrittive eseguite dalla Commissione Europea. Secondo il Segretario per la Difesa Agraria e gli Allevamenti del Ministero dell’Agricoltura brasiliano, Inácio Kroetz, l’obiettivo del governo, insieme agli allevatori, alle aziende esportatrici e alle agenzie di certificazione sanitaria brasiliane, è di ristabilire l’esportazione di carne bovina in conformità alle esigenze dell’Unione Europea entro la fine del 2008.
Il Ministro dell’Agricoltura brasiliano, Reinold Stephanes ha ribadito che le misure dell’Unione Europea non si riferiscono a qualsiasi problema di natura sanitaria negli allevamenti brasiliani. Stephanes ha sottolineato che da oltre 70 anni il Brasile esporta carne bovina per i paesi dell’Unione Europea, senza mai essersi verificato nessun problema o rischio per la sanità pubblica. Attualmente, il Brasile è il più grande esportatore di carne bovina del mondo e continua ad ampliare la sua partecipazione nei vari mercati all’estero. Nel 2007, secondo notizie del Ministero dell’Agricoltura, il paese ha esportato carne bovina e frattaglie in oltre 150 paesi, compresi quelli dell’Unione Europea, dove sono state commercializzate 192,2 mila tonnellate di carne “in natura”. Dati del Ministero per lo Sviluppo, l’Industria e il Commercio Estero(MDCI), indicano l’Italia al 4° posto nella classifica dei paesi importatori di carne bovina “in natura” brasiliana e, nel 2007, ne ha importato 49.402,82 tonnellate. Come conseguenza delle restrizioni europee, il calo dell’importazioni italiane, soltanto nei mesi di Gennaio e Febbraio del 2008, è pari al 45%.
Il Ministro Stephanes ha riaffermato che la carne bovina “in natura” esportata dal Brasile è ottenuta dagli animali sani ispezionati prima e dopo il loro abbattimento ed è sottoposta a rigide procedure igienico-sanitarie in aziende abilitate. Ciononostante, la carne esportata in Europa è lavorata e disossatasecondo le procedure internazionalmente riconosciute per la disattivazione del virus dell’afta epizootica. Infatti, nelle zone del paese attualmente abilitate all’export verso l’Unione Europea, non si registrano casi della malattia da oltre sei anni. In queste zone viene effettuato il controllo all’ ingresso, e periodo di quarantena, degli animali provenienti da zone non abilitate.
Inoltre, il Ministro Stephanes ha sottolineato che il servizio veterinario ufficiale brasiliano rispetta le disposizioni europee, specie per quanto riguarda il controllo della vaccinazione, nonché la prevenzione dell’afta epizootica. Tale procedura è stata ufficialmente riconosciuta dall’Unione Europea. Oltre a ciò, il servizio veterinario brasiliano svolge, osservando le raccomandazioni dell’U.E., diversi studi specifici per valutare l’efficacia della vaccinazione del bestiame e la comprovazione dell’assenza virale.
Una recente ispezione eseguita da una Missione Europea in Brasile ha considerato soddisfacenti i controlli di sanità pubblica realizzati dal servizio veterinario brasiliano nelle aziende abilitate all’export. In più, significativi progressi nel controllo della salute degli animali, sviluppati negli ultimi anni, sono stati riconosciuti dalle varie missioni internazionali realizzate in Brasile nel 2007. Per quanto riguarda la rintracciabilità del bestiame bovino brasiliano, il Brasile ha introdotto la Guida del Traffico Animale (GTA) elettronica, che insieme al Sisbov, il sistema brasiliano di rintracciabilità dei bestiami bovini e ovini, offrirà più sicurezza alla gestione del rischio sanitario degli animali trasportati tra i diversi stabilimenti rurali. Secondo il Segretario Kroetz, del Ministero dell’Agricoltura, attualmente circa 250 mila bovini sono inseriti ogni giorno nel sistema, che garantisce la rintracciabilità dei capi di bestiame dalla nascita all’abbattimento.
Fonte: Ministero dell’Agricoltura brasiliano (MAPA).