settore consolare

Visti

Affinché cittadini di determinati paesi possano entrare e rimanere per tempo limitato in territorio brasiliano, sarà necessaria l’emissione di un visto specifico da apporre sul passaporto dell’interessato. Parallelamente ai casi in cui, o per nazionalità o per reciprocità non sarà richiesto il visto, ci potranno essere motivi che lo richiederanno. Gli Italiani, per esempio, se si recano in Brasile per turismo/affari non hanno bisogno di visto. Dovendo invece svolgere qualsiasi attività professionale, dovranno richiedere un visto appropriato:

Sarà sempre richiesto un documento di viaggio dell’interessato, quale il passaporto con validità minima di sei mesi e una pagina libera.

Per quanto riguarda la documentazione che dovrà essere presentata al Consolato Generale, prima di consegnarla è importante osservare le istruzioni per la legalizzazione di documenti italiani.

Avvertenza per chi richiede un Visto d'ingresso per il Brasile

Si comunica che dal 28.06.2004, dovrà obbligatoriamente essere presentato alla Polizia di Frontiera Brasiliana il Certificato di Vaccinazione contro la Febbre Gialla per le persone che siano state nei paesi sotto elencati, nei precedenti 90 giorni:

Africa: Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Congo, Costa d'Avorio, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea Bissau, Guinea Ecuatoriale, Kenia, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Rep. Centro Africana, Rep. Dem. del Congo, Ruanda, San Tome e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Tanzania, Togo, Uganda.

America Latina: Bolivia, Colombia, Ecuador, Guiana, Guiana Francese, Peru, Suriname, Venezuela, Panama, Trinidad e Tobago.

Si comunica, inoltre, che essendo il Brasile uno dei paesi elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come possedente endemico di Febbre Gialla, è possibile che al ritorno le Autorità Sanitarie locali richiedano il menzionato Certificato d'Immunizzazione.

Per tutte le informazioni riguardanti i visti: visti@brasilemilano.it

Le  informazioni sopra citate possono essere soggette a modifiche secondo norme divulgate dal Ministero degli Affari Esteri brasiliano


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